Fra il sonno, che è riposo e rifugio, e la veglia, tempo di scelte e di attese, Il scappamorte nasce sulla soglia, quell’indiscreto affiorare dell’inconscio che permette a realtà e visione onirica di fondersi. Mentre gli altri, i vicini, vivono di giorno la loro vita di «doppioni», Scappamorte è creatura della notte: in essa si raccoglie, a essa si confida, scopre che la verità è una mente incerta. Villalta ci ricorda che tutto entra ed esce dal tempo, «tutto / passa di vita in morte in vita in un istante».

collana A27 poesia | 12 euro | settembre 2019

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