Il Premio Internazionale Amos per la Cultura è un riconoscimento a scrittori, filosofi e artisti, la cui opera sia intesa a ricostruire la “casa dell’uomo”, secondo i valori della fraternità e della giustizia, dell’uguaglianza e della compassione, della dignità e dell’accoglienza.
Il Premio Internazionale Amos per la Cultura 2025 viene assegnato allo scrittore spagnolo JULIO LLAMAZARES, per il complesso della sua opera.
Il Premio sarà consegnato a Treviso, durante un incontro aperto a tutti con Julio Llamazares, giovedì 27 marzo 2025, alle ore 15.45, a Palazzo San Polo, Riviera Santa Margherita 76, aula 4.
Il giorno precedente, mercoledì 26 marzo 2025, alle ore 18, presso la Biblioteca Vez di Mestre, in iazzale donatori di sangue, ci sarà un incontro, aperto a tutti, con Julio Llamazares. Obbligatoria l’iscrizione: https://www.comune.venezia.it/content/memoria-e-paesaggio
In entrambe le occasioni converseranno con l’autore la professoressa emerita Elide Pittarello, i docenti di Ca’ Foscari Alessandro Scarsella e Alessandro Mistrorigo, Paolo Collo (Einaudi), il critico letterario Arnaldo Colasanti e il poeta e traduttore Sebastiano Gatto.
Legata al Premio, è una collana nella quale vengono pubblicati uno o più testi di testi inediti in Italia dell’autore premiato. Viene pubblicato il racconto I viaggi dello zio Mario di Julio Llamazares: la storia di un amore giovanile, mai dimenticato, che riappare all’improvviso, e inatteso, quando ormai la vita del protagonista volge al termine. Raccontata in modo chiaro e diretto, questa storia attraversa l’Italia da Napoli a Firenze, da Bologna a Milano, con un passaggio in Svizzera. Ma nasce tutto in Grecia, nell’isola di Santorini e lì ritorna.
La plaquette è stampata interamente a colori e contiene tre fotografie di Lorenzo de Nobili. La traduzione è a cura di Sebastiano Gatto. Con un testo di Paolo Collo. Pagine 72. Prezzo di copertina 14 euro.
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Premio Internazionale Amos per la Cultura 2020
Parole di Daniele Del Giudice contiene tre inediti: Io, Novità, Limite. E’ pubblicato in un’unica edizione fuori commercio, quindi non è in vendita, ed è legato al Premio Internazionale Amos per la Cultura e al Convegno “Leggere Daniele Del Giudice”.
Gli inediti Io e Limite sono stati anticipati il giorno 22 marzo 2020 rispettivamente da Avvenire e da La Lettura.
La consegna del Premio Internazionale Amos per la Cultura e il Convegno dedicato all’opera di Daniele Del Giudice, previsti per lunedì 23 marzo 2020, SONO STATI RINVIATI a data da destinarsi, in ottemperanza al Decreto governativo in materia di emergenza sanitaria. L’organizzazione si augura di poter presto fissare una nuova data per il premio e il convegno.
Nasce a Mestre, in questo mese di gennaio 2020, il Premio Internazionale Amos per la Cultura, che avrà cadenza biennale. Il premio nasce all’interno della casa editrice Amos Edizioni.
Il Premio è un riconoscimento che sarà assegnato a scrittori, filosofi e artisti la cui opera sia intesa a ricostruire la casa dell’uomo, secondo i valori della fraternità e della giustizia, dell’uguaglianza e della compassione, della dignità e dell’accoglienza.
Quest’anno, nella sua prima edizione, il Premio Internazionale Amos per la Culturaviene assegnato allo scrittore italiano DANIELE DEL GIUDICE, per il complesso della sua opera, con la seguente motivazione: «La prosa di Daniele Del Giudice integra progresso scientifico e innovazione tecnologica in una narrazione nuova delle relazioni e dei sentimenti dell’uomo. La sua opera fa esperienza della distanza intima che esiste tra esteriorità e interiorità, tra gesto e spazio, tra paesaggio e cultura, tra luce e materia, tra le cose e l’io, tra la persona e il suo sentire, in un incrocio originale di linguaggio e realtà, di conoscenza e risonanza umana, di esattezza e responsabilità morale dello scrittore».
La cerimonia di assegnazione del Premio e il Convegno di studi sull’opera di DANIELE DEL GIUDICE organizzato dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, previsti per lunedì 23 marzo 2020, sono stati rinviati a data da destinarsi.
Tra i relatori, hanno finora accolto l’invito, tra gli altri, Claudio Magris, Ernesto Franco, Arnaldo Colasanti, Marco Belpoliti, Massimo Rizzante, Cristina Benussi, Gianfranco Bettin, Tiziano Scarpa, Roberto Ferrucci, Massimo Donà.
Il comitato del Premio è composto da: Arnaldo Colasanti, Sebastiano Gatto, Maddalena Lotter, Alessandro Scarsella e Giovanni Turra
Daniele Del Giudice (Roma 1949 – Venezia 2021) Ha lavorato alla redazione di «Paese sera». Ha pubblicato Lo stadio di Wimbledon (romanzo, 1983), Atlante occidentale (romanzo, 1985), Nel museo di Reims (racconto, 1988), Staccando l’ombra da terra (libro composto di varie narrazioni ma fortemente organico, 1994), Mania (raccolta di racconti, 1997), I-Tigi. Canto per Ustica (testo di uno spettacolo scritto con Marco Paolini, 2001 e 2009), Orizzonte mobile (altro libro composito ma unitario, 2009). Piú recentemente sono stati raccolti suoi scritti nei due volumi In questa luce (saggi e scritti autobiografici, 2013) e I racconti (2016). Tra i suoi saggi letterari, ricordiamo l’introduzione alle Opere complete di Primo Levi (1997 e 2016). Nel 2002 gli è stato assegnato il premio Feltrinelli – Accademia dei Lincei per il complesso della sua opera narrativa. Tutti i suoi libri sono stati pubblicati da Einaudi.