Premio Internazionale Amos per la cultura

Parole di Daniele Del Giudice contiene tre inediti: Io, Novità, Limite. E’ pubblicato in un’unica edizione fuori commercio, quindi non è in vendita, ed è legato al Premio Internazionale Amos per la Cultura e al Convegno “Leggere Daniele Del Giudice”. Gli inediti Io e Limite sono stati anticipati il giorno 22 marzo 2020 rispettivamente da Avvenire e da La Lettura.

La consegna del Premio Internazionale Amos per la Cultura e il Convegno dedicato all’opera di Daniele Del Giudice, previsti per lunedì 23 marzo 2020, SONO STATI RINVIATI a data da destinarsi, in ottemperanza al Decreto governativo in materia di emergenza sanitaria. L’organizzazione si augura di poter presto fissare una nuova data per il premio e il convegno.

Nasce a Mestre, in questo mese di gennaio 2020, il Premio Internazionale Amos per la Cultura, che avrà cadenza biennale. Il premio nasce all’interno della casa editrice Amos Edizioni.

Il Premio è un riconoscimento che sarà assegnato a scrittori, filosofi e artisti la cui opera sia intesa a ricostruire la casa dell’uomo, secondo i valori della fraternità e della giustizia, dell’uguaglianza e della compassione, della dignità e dell’accoglienza.

  • Quest’anno, nella sua prima edizione, il Premio Internazionale Amos per la Cultura viene assegnato allo scrittore italiano DANIELE DEL GIUDICE, per il complesso della sua opera, con la seguente motivazione: «La prosa di Daniele Del Giudice integra progresso scientifico e innovazione tecnologica in una narrazione nuova delle relazioni e dei sentimenti dell’uomo. La sua opera fa esperienza della distanza intima che esiste tra esteriorità e interiorità, tra gesto e spazio, tra paesaggio e cultura, tra luce e materia, tra le cose e l’io, tra la persona e il suo sentire, in un incrocio originale di linguaggio e realtà, di conoscenza e risonanza umana, di esattezza e responsabilità morale dello scrittore».

La cerimonia di assegnazione del Premio e il Convegno di studi sull’opera di DANIELE DEL GIUDICE organizzato dal Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali Comparati dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, previsti per lunedì 23 marzo 2020, sono stati rinviati a data da destinarsi.

Tra i relatori, hanno finora accolto l’invito, tra gli altri, Claudio Magris, Ernesto Franco, Arnaldo Colasanti, Marco Belpoliti, Massimo Rizzante, Cristina Benussi, Gianfranco Bettin, Tiziano Scarpa, Roberto Ferrucci, Massimo Donà.

Il comitato del Premio è composto da: Arnaldo Colasanti, Sebastiano Gatto, Maddalena Lotter, Alessandro Scarsella e Giovanni Turra

Daniele Del Giudice è nato a Roma nel 1949. Ha lavorato alla redazione di «Paese sera». Da molti anni vive a Venezia. Ha pubblicato Lo stadio di Wimbledon (romanzo, 1983), Atlante occidentale (romanzo, 1985), Nel museo di Reims (racconto, 1988), Staccando l’ombra da terra (libro composto di varie narrazioni ma fortemente organico, 1994), Mania (raccolta di racconti, 1997), I-Tigi. Canto per Ustica (testo di uno spettacolo scritto con Marco Paolini, 2001 e 2009), Orizzonte mobile (altro libro composito ma unitario, 2009). Piú recentemente sono stati raccolti suoi scritti nei due volumi In questa luce (saggi e scritti autobiografici, 2013) e I racconti (2016). Tra i suoi saggi letterari, ricordiamo l’introduzione alle Opere complete di Primo Levi (1997 e 2016). Nel 2002 gli è stato assegnato il premio Feltrinelli – Accademia dei Lincei per il complesso della sua opera narrativa. Tutti i suoi libri sono stati pubblicati da Einaudi.

foto di Daniele Del Giudice: © Giuseppe Varchetta


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