
La fama di Jorge Luis Borges si deve, soprattutto, ai testi fantastici nei quali ha saputo coniugare idee metafisiche con i classici temi legati al genere, quali il doppio, le verità parallele, il sogno, i libri misteriosi e magici, gli slittamenti temporali, ecc. La sua opera contiene pertanto una miriade di altri testi, in perfetta consonanza con la teoria della creazione letteraria che implica un’infinita e anonima confluenza di produzioni preesistenti. Nei suoi libri, come si sottolinea in questo libro, si avverte un profondo senso etico che non è sempre adeguatamente rilevato. Egli, infatti, contrario a qualsiasi forma di fanatismo, professa una letteratura che cerca il tono di sospensione dubbiosa, perseguendo la politica di sopportazione. Grande intellettuale cosmopolita, egli è profondamente argentino: centrale risulta, nei suoi scritti, la questione della letteratura nazionale di un paese periferico.
Susanna Regazzoni, docente di Letterature Ispanoamericane all’Università Ca’ Foscari Venezia, è direttrice dell’Archivio Scritture Scrittrici Migranti della stessa Università e dirige, con Ricciarda Ricorda, Diaspore. Quaderni della ricerca,collana di Ca’ Foscari Edizioni. I suoi studi vertono sulle letterature spagnola e latinoamericana dei secoli XIX, XX e XXI, con particolare attenzione agli studi di genere, alla costruzione dell’identità culturale nel XIX secolo e alle relazioni culturali Italia-Argentina.
Collana CUMA | Pagine 252 | Euro 20











































