Attraverso un’unica immagine, ossessionante, lancinante, quella che coglie l’istante preciso in cui Monet entra nel suo atelier, ho cercato di raffigurare gli ultimi anni della vita di Monet. È lì, dentro al grande atelier di Giverny in cui ha dipinto le Ninfee, che si sente al sicuro dalle minacce del mondo esterno, dalla guerra che rimbomba nei dintorni di Giverny, dalla vecchiaia che si avvicina, dalla vista che diminuisce inesorabilmente. È lì, all’ombra della morte, che inizierà l’ultimo corpo a corpo decisivo con la pittura. È lì, nel corso di dieci anni, dal 1916 al 1926, che Monet perseguirà instancabilmente l’incompletezza delle Ninfee, continuando a ritoccarle, a perfezionarle.  

Jean-Philippe Toussaint 

Jean-Philippe Toussaint, nato a Bruxelles nel 1957, è considerato uno dei più importanti scrittori di lingua francese. I suoi libri in Francia sono usciti per le prestigiose Editions de Minuit, la casa editrice di Beckett e del nouveau roman. In Italia sono stati pubblicati da Guanda, Einaudi, Nottetempo, Fandango e Clichy.

Nel 2005 Amos Edizioni ha pubblicato in anteprima mondiale il libro Mes bureaux. Luoghi dove scrivo; nel 2021, in una nuova traduzione, La stanza da bagno e nel 2022 La chiave USB.

pagine 48  |  euro 10  |  collana Calibano  |  traduzione di Roberto Ferrucci

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