Italo Calvino, le arti

Italo Calvino non ha creduto mai al genere letterario in se stesso, come formula fissa e sempre efficace, bensì esclusivamente al “progetto”; ugualmente ha disprezzato gli stereotipi linguistici a favore della costruzione espressiva in ogni suo punto impeccabile: tra estetica e scientificità. Coerenza, sistematicità, semanticità, sono questi per Calvino i contrassegni di qualità peculiari di un edificio letterario che sappia aprire le proprie finestre veramente all’esterno di se stesso, destinandosi al lettore e al mondo. I saggi raccolti nel presente volume esplorano aspetti meno scontati del profilo di Calvino e la sua disponibilità a riscrivere forme, idee e discussioni, con attenzione alla società in movimento e alle oscillazioni del gusto.

Il volume, a cura di Alessandro Scarsella contiene i seguenti saggi:

Introduzione di Alessandro Scarsella: Italo Calvino e le arti (… e le scienze)

Rosita Tordi Castria: I capitani di Conrad di Italo Calvino e L’eroe virile di Alberto Asor Rosa

Giorgio Rimondi: Lo sguardo, l’ascolto: Calvino e la popular music

Stefano Pifferi: Calvino e il fumetto. Dalla ‘teoria sul’ alla ‘persistenza nel’

Paolo Cerutti: Donne, desiderio, racconto. Le figure femminili dalle Cosmicomiche alle Città invisibili

Claudio Pasi: Calvino e Ponge nel mare dell’oggettività

IF, rivista scientifica. Direttore responsabile: Carlo Bordoni. Direttore scientifico: Alessandro Scarsella

Rivista IF | p. 124 | Euro 15

Il mio nome è Legione. Fernando Pessoa e gli Altri

Il mio nome è Legione vuole essere un contributo alla lettura del poeta portoghese Fernando Pessoa e far conoscere alcuni dei suoi tantissimi eteronimi. E’ una sorta di visita guidata all’interno della sua “mostruosa” produzione. 


«Direi che tutto accadde indipendentemente da me» (Fernando Pessoa)


Paolo Collo lavora su Fernando Pessoa da oltre vent’anni. Nel 2012 è uscita da Einaudi la sua traduzione dell’edizione critica del Libro dell’inquietudine. Con l’editore Passigli ha poi curato la pubblicazione di diversi volumi tra le più importanti opere del poeta portoghese e dei suoi eteronimi. Nel 2011, sempre presso Passigli, è uscito il suo romanzo Il passato è una curiosa creatura

Collana UNICA | p. 120 | Euro 12

Questo libro raccoglie l’opera poetica completa di uno dei più importanti scrittori spagnoli contemporanei. Include il libro Memoria della neve, che avevamo pubblicato nel 2003 e che presto divenne esaurito.

“Tutto quello che ho scritto e scriverò nella mia vita è nel primo verso del mio primo libro di poesia: «La nostra quiete è dolce e blu e torturata a quest’ora. / Tutto è lento come il passaggio di un bue sulla neve». Julio Llamazares

Julio Llamazares, scrittore tra i più importanti della letteratura spagnola contemporanea, è nato nel 1955 a Vegamián (León), paese ora scomparso sotto un lago artificiale. La sua opera abbraccia molti generi letterari: poesia, romanzo, libro di viaggio, saggio narrativo. In italiano sono stati tradotti anche La pioggia gialla (Einaudi, 1995, Passigli, 2009, ora Il Saggiatore), Trás-os-montes (Feltrinelli, 1999), Luna da lupi (Passigli, 2008), A metà di nessuna parte (Passigli, 2008). Le lacrime di San Lorenzo (Codice Edizioni, 2015) e Diversi modi di guardare l’acqua (il Saggiatore, 2024).

Amos Edizioni ha pubblicato anche il romanzo Il funerale di Genarin.

FRANCESCO TAVANI, “La caccia”

La caccia è un romanzo avvincente ambientato nel paesaggio delle Dolomiti. La caccia è un gesto violento. La capacità di procurare il dolore si mostra assoluta: finisce per indurirsi “in una corazza impenetrabile”. La paura si ripiega fin sotto le pieghe di una riflessione lacerante sul perché dover essere una preda: intanto una specie di animale sconosciuto respira dentro le parole del libro. La narrazione di questo straordinario esordio traccia con decisione qualcosa che forse non è nemmeno più l’orrore, ma una materia emotiva oscura e cieca: si direbbe la certezza che dovunque scorra l’ombra dell’impossibilità, la risposta inevasa, il sentimento di una notte che cala come una montagna d’inverno dentro l’anima delle cose.

Francesco Tavani è nato a New York City nel 1995. Ha un dottorato in chimica e ama le escursioni sulle Alpi. La caccia è il suo primo romanzo.

pagine 292  |  euro 20  |  collana UNICA  |  copertina di Giuseppe Salvatori  /  collana diretta da Arnaldo Colasanti  |  isbn 978-88-87670-99-8

FILIPPO LA PORTA, “Contengo moltitudini. La vera vita di Franco Montesanti”

Si dice che per avere più conoscenza, occorre essere liberi e che questo imponga la più grande solitudine. Questo libro narra la storia di un destino amaro, quello di uno scrittore che aveva tutto e che forse fu costretto a cedere ogni talento, morendo solo, in miseria, nella distrazione del mondo. Franco Montesanti, romano, nato nel 1943 e morto nel 2016, è il maestro, l’amico caro e segreto della vita di Filippo La Porta. Questo libro vale una promessa mantenuta.

Filippo La Porta è critico e saggista. Scrive regolarmente su “Repubblica”. Insegna alla Scuola Holden e in altre scuole di scrittura. Delle sue innumerevoli pubblicazioni citiamo l’ultima: La impossibile cura della vita. Tre medici-scrittori: Cechov, Céline, Carlo Levi (Castelvecchi, 2021).

pagine 72  |  euro 12  |  collana UNICA  |  copertina di Giuseppe Salvatori  /  collana diretta da Arnaldo Colasanti

JEAN-PHILIPPE TOUSSAINT, L’istante preciso in cui Monet entra nell’atelier

Attraverso un’unica immagine, ossessionante, lancinante, quella che coglie l’istante preciso in cui Monet entra nel suo atelier, ho cercato di raffigurare gli ultimi anni della vita di Monet. È lì, dentro al grande atelier di Giverny in cui ha dipinto le Ninfee, che si sente al sicuro dalle minacce del mondo esterno, dalla guerra che rimbomba nei dintorni di Giverny, dalla vecchiaia che si avvicina, dalla vista che diminuisce inesorabilmente. È lì, all’ombra della morte, che inizierà l’ultimo corpo a corpo decisivo con la pittura. È lì, nel corso di dieci anni, dal 1916 al 1926, che Monet perseguirà instancabilmente l’incompletezza delle Ninfee, continuando a ritoccarle, a perfezionarle.  

Jean-Philippe Toussaint 

Jean-Philippe Toussaint, nato a Bruxelles nel 1957, è considerato uno dei più importanti scrittori di lingua francese. I suoi libri in Francia sono usciti per le prestigiose Editions de Minuit, la casa editrice di Beckett e del nouveau roman. In Italia sono stati pubblicati da Guanda, Einaudi, Nottetempo, Fandango e Clichy.

Nel 2005 Amos Edizioni ha pubblicato in anteprima mondiale il libro Mes bureaux. Luoghi dove scrivo; nel 2021, in una nuova traduzione, La stanza da bagno e nel 2022 La chiave USB.

pagine 48  |  euro 10  |  collana Calibano  |  traduzione di Roberto Ferrucci

in uscita a novembre 2022

Scrive Andrea Caterini nella postfazione: Da una parte due vecchie che vivono insieme. La bisbetica Vittoria, 96 anni, due più della cognata Cesarina, che è pazza e non parla quasi più. Tutti i giorni si ripetono uguali, nell’attesa che qualcuno – il figlio di Vittoria, oppure il marito di Cesarina – si sieda a mangiare con loro su quella tavola. Dall’altra parte c’è Corrado, un ragazzo che fa il cassiere in un supermercato, ma crede di appartenere al cielo; è come se fosse trasparente, inesistente, ma diventa alla fine qualcuno sulla terra.
Francesca Ricchi gioca con i generi letterari. Prima fa credere che siamo in presenza di un romanzo gotico, di una favola nera, poi scopriamo di essere dentro una parabola mascherata in leggenda. E ci insegna che la realtà è solo quella che accetta di accogliere anche l’imponderabile, l’universo enigmatico della poesia.

Francesca Ricchi è nata Bologna, vive a Roma. Ha pubblicato libri di poesia (Carri di visioni, Interno Libri, 2022) e romanzi, tra cui L’incanto dei morti (Emersioni, 2019, Finalista Premio Internazionale del Mediterraneo – Fondazione Carical. Sezione Narrativa (2020). Ha vinto il Premio Internazionale Minturnae (2021) e il Premio Internazionale Pushkin (2021.

Come scrive Giovanna Dal Bon nella postfazione, Gli affetti del giovane Berg è un continuo affidarsi alla scrittura nel tentativo di dire quello che non può e non deve farsi racconto, che non conosce il balsamo consolatorio del narrare letterario. Michele Toniolo si affida all’unico strumento che gli è urgente e necessario: la parola. Quella nuda, scarna, la sempre inadeguata ad esprimere il senza ritorno. Parola che non cerca conforto, né può offrire asilo.
In questo testo, il narratore inventa l’incontro con un giovane di nome Berg e lo accusa, lo interroga sulla fine della madre, su che cosa significhi vivere. E la scrittura non può che assottigliarsi, alla fine cedere allo spazio bianco della pagina. Con una domanda finale che emerge, a sovvertire un estremo brandello di senso: “Ti hanno dato alla vita, Berg, e tu non l’hai data a nessuno. Il tuo è stato un vivere scorsoio?”.

Michele Toniolo ha pubblicato Passaggio sul Rodano e La solitudine dell’immaginazione, entrambi con Galaad Edizioni.


Il filosofo russo Vladimir Kantor mette a confronto l’anima russa e l’anima europea. Partendo dall’Inferno di Dante, si muove nel tema del peccato e del pentimento, della morte dopo la vita e della morte in vita. Molti universi attraversano questo saggio: Balzac e Dostoevskij, Pietro il Grande e Lenin, Puškin e Gogol’, Platone e Freud, Cristo e la libertà.

A sorprendere il lettore, pagina dopo pagina, è lo sguardo nuovo con cui la scrittura di Jean-Philippe Toussaint racconta gli oggetti, le abitudini, i sentimenti.
“La stanza da bagno” è un successo internazionale ed è stato tradotto in più di trenta lingue.
“Nuovi dialoghi sulla poesia (2015-2020)” raccoglie alcune delle più significative interviste che Giancarlo Pontiggia ha rilasciato durante e dopo la stesura finale e la stampa di Il moto delle cose (Mondadori, 2017), consegnandoci un ritratto a tutto tondo della sua visione umana, intellettuale e poetica.