Fra dispatrio e rimpatrio. Luigi Meneghello in Inghilterra

Franco Marenco

Come uomo e come scrittore, Luigi Meneghello contava su due punti di forza irriducibili e complementari: il primo era la sua origine nella provincia vicentina, fondato sul senso profondo del comunicare in una comunità; il secondo era il cosmopolitismo, che nel vasto mondo lo metteva perfettamente a suo agio in ogni rapporto, contro ogni intralcio a un’immediata intesa con chiunque avesse a che fare, come semplice interlocutore, insegnante o autore di libri molto influenti. Il suo modo di sfruttare questi fondamenti era di ribaltarli costantemente l’uno nell’altro: «in Italia non ho avuto una vera esperienza di ambienti ‘provinciali’… non certo Malo, per me tra i luoghi meno provinciali del mondo. E meno che mai fuori d’Italia…, la città rossa in riva al Tamigi, il campus dell’Università». Fondamenti che gli valsero una posizione di alta responsabilità nel sistema accademico britannico, e un dialogo costante e appassionato con il pubblico dei lettori in patria, di cui questo libretto è un modestissimo vademecum.

Saggi contenuti nel volume:

Memorabili inizi

Le polarità virtuose

Libro come mondo: il modernismo di

Libera nos a malo

Intertestualità divertente

Intertextual Strategies

Il mitra e il veleno della verità

«Sémo inglesi»:

I piccoli maestri, ed. Feltrinelli, p. 76

Evaso dal Paese dei Balocchi

Quello scrittore internazional-popolare

Si può tradurre poesia in dialetto?

E Shakespeare, poi?

Le Carte. Vol. I: Anni Sessanta

Quale ruolo ha Meneghello nella cultura italiana di oggi?

Franco Marenco è professore emerito dell’Università di Torino. Ha pubblicato estesamente sul Cinquecento inglese, sulla letteratura di viaggio e sul Novecento inglese ed europeo, dirigendo due collane di libri di viaggio, I cento viaggi e Terre/Idee, e curando la Storia della civiltà letteraria inglese, 4 voll., UTET; le Introduzioni a Joseph Conrad, Opere, 2 voll., Mursia; Nuovo Mondo: gli inglesi, 1494-1640, Einaudi; Tutte le opere di William Shakespeare, 4 voll., Bompiani; Tutte le opere di Sir Philip Sidney, 4 voll. in corso di stampa, La Finestra. Sta lavorando a un’edizione di Tutte le opere di Christopher Marlowe per i Millenni di Mondadori.

Cuma | p. 176 | Euro 20

Studi panziniani. Lo scrittore e la sua ombra

Nel corso dei due convegni scientifici promossi dal Comune di Bellaria Igea Marina nel 2023-2024, di cui il presente volume raccoglie i contributi, sono emerse una situazione nuova e un’attenzione diversamente intensa. Occorre oltrepassare il mito di Panzini come “caso” letterario e confrontarsi direttamente con la sua scrittura, con le sue edizioni. La presenza all’interno della Biblioteca Civica di Bellaria Igea Marina di nuove e ingenti accessioni bibliografiche e di un inventario finalmente disponibile delle carte Panzini, rende ora possibile un progetto di Edizione Nazionale delle Opere che, per la complessità dell’oggetto di indagine, è designato a smuovere le acque, attivando ricerche inedite e suscitando angolazioni storico-critiche alternative, e pertanto destinato a rappresentare un punto di riferimento ad ampio spettro per gli studi otto-novecenteschi nel loro insieme.

Saggi presenti nel volume:

Paolo Ruffilli: Panzini e l’umorismo

Filippo La Porta: «Ah, tant’un brav’uomo». Alfredo Panzini e Renato Serra

Bruno Mellarini: Panzini: finzioni del Risorgimento

Caudio Monti: Genesi e travagli de La vera istoria dei Tre Colori

Cristina Benussi: La dedica ad Aldo Mayer del romanzo

Alessandro Agnoletti: Il viaggio di un povero letterato attraverso il fascismo. Alfredo Panzini collaboratore di “Gerarchia” (1923-29)

Mariangela Lando: Commemorazione pascoliana, Rimini 1924

Fulvio Gridelli: L’ultima “semina” nell’era senza pace

Flavio Ferranti: Panzini, l’uomo

Alessandro Scarsella: Panzini 1924

Cuma | p. 220 | Euro 20

Italo Calvino, le arti

Italo Calvino non ha creduto mai al genere letterario in se stesso, come formula fissa e sempre efficace, bensì esclusivamente al “progetto”; ugualmente ha disprezzato gli stereotipi linguistici a favore della costruzione espressiva in ogni suo punto impeccabile: tra estetica e scientificità. Coerenza, sistematicità, semanticità, sono questi per Calvino i contrassegni di qualità peculiari di un edificio letterario che sappia aprire le proprie finestre veramente all’esterno di se stesso, destinandosi al lettore e al mondo. I saggi raccolti nel presente volume esplorano aspetti meno scontati del profilo di Calvino e la sua disponibilità a riscrivere forme, idee e discussioni, con attenzione alla società in movimento e alle oscillazioni del gusto.

Il volume, a cura di Alessandro Scarsella contiene i seguenti saggi:

Introduzione di Alessandro Scarsella: Italo Calvino e le arti (… e le scienze)

Rosita Tordi Castria: I capitani di Conrad di Italo Calvino e L’eroe virile di Alberto Asor Rosa

Giorgio Rimondi: Lo sguardo, l’ascolto: Calvino e la popular music

Stefano Pifferi: Calvino e il fumetto. Dalla ‘teoria sul’ alla ‘persistenza nel’

Paolo Cerutti: Donne, desiderio, racconto. Le figure femminili dalle Cosmicomiche alle Città invisibili

Claudio Pasi: Calvino e Ponge nel mare dell’oggettività

IF, rivista scientifica. Direttore responsabile: Carlo Bordoni. Direttore scientifico: Alessandro Scarsella

Rivista IF | p. 124 | Euro 15

Fernando Pessoa, “Messaggio”

Fernando Pessoa scrive Messaggio tra il 1913 e il 1934, anno di pubblicazione del poema. Morirà l’anno seguente, il 30 novembre del 1935.

Per oltre vent’anni, scrive, riscrive, corregge, cancella e in parte pubblica, le quarantaquattro poesie che compongono questo libro: unico testo in portoghese pubblicato dall’autore ancora in vita.

Al contempo epico e poetico, Messaggio evoca quei personaggi che hanno contribuito alla nascita e al consolidarsi dello sterminato impero portoghese: dal mitico Ulisse, l’eroe omerico che secondo la leggenda fondò Lisbona, al re Don Sebastião – il louco, il re pazzo – che, in seguito alla sconfitta subita in Africa e alla scomparsa del suo corpo, diede origine al mito del “sebastianismo” che vedeva nel suo ritorno la rinascita del Portogallo e la creazione del Quinto Impero.

Fernando Pessoa è stato uno dei grandi poeti del Novecento.

Paolo Collo ha tradotto per Einaudi l’edizione critica del Libro dell’inquietudine. Con Amos Edizioni ha pubblicato il saggio Il mio nome è Legione. Fernando Pessoa e gli Altri.

Testo portoghese a fronte

Collana CALIBANO | p. 176 | Euro 15

Il mio nome è Legione. Fernando Pessoa e gli Altri

Il mio nome è Legione vuole essere un contributo alla lettura del poeta portoghese Fernando Pessoa e far conoscere alcuni dei suoi tantissimi eteronimi. E’ una sorta di visita guidata all’interno della sua “mostruosa” produzione. 


«Direi che tutto accadde indipendentemente da me» (Fernando Pessoa)


Paolo Collo lavora su Fernando Pessoa da oltre vent’anni. Nel 2012 è uscita da Einaudi la sua traduzione dell’edizione critica del Libro dell’inquietudine. Con l’editore Passigli ha poi curato la pubblicazione di diversi volumi tra le più importanti opere del poeta portoghese e dei suoi eteronimi. Nel 2011, sempre presso Passigli, è uscito il suo romanzo Il passato è una curiosa creatura

Collana UNICA | p. 120 | Euro 12

Questo libro raccoglie l’opera poetica completa di uno dei più importanti scrittori spagnoli contemporanei. Include il libro Memoria della neve, che avevamo pubblicato nel 2003 e che presto divenne esaurito.

“Tutto quello che ho scritto e scriverò nella mia vita è nel primo verso del mio primo libro di poesia: «La nostra quiete è dolce e blu e torturata a quest’ora. / Tutto è lento come il passaggio di un bue sulla neve». Julio Llamazares

Julio Llamazares, scrittore tra i più importanti della letteratura spagnola contemporanea, è nato nel 1955 a Vegamián (León), paese ora scomparso sotto un lago artificiale. La sua opera abbraccia molti generi letterari: poesia, romanzo, libro di viaggio, saggio narrativo. In italiano sono stati tradotti anche La pioggia gialla (Einaudi, 1995, Passigli, 2009, ora Il Saggiatore), Trás-os-montes (Feltrinelli, 1999), Luna da lupi (Passigli, 2008), A metà di nessuna parte (Passigli, 2008). Le lacrime di San Lorenzo (Codice Edizioni, 2015) e Diversi modi di guardare l’acqua (il Saggiatore, 2024).

Amos Edizioni ha pubblicato anche il romanzo Il funerale di Genarin.

FRANCESCO TAVANI, “La caccia”

La caccia è un romanzo avvincente ambientato nel paesaggio delle Dolomiti. La caccia è un gesto violento. La capacità di procurare il dolore si mostra assoluta: finisce per indurirsi “in una corazza impenetrabile”. La paura si ripiega fin sotto le pieghe di una riflessione lacerante sul perché dover essere una preda: intanto una specie di animale sconosciuto respira dentro le parole del libro. La narrazione di questo straordinario esordio traccia con decisione qualcosa che forse non è nemmeno più l’orrore, ma una materia emotiva oscura e cieca: si direbbe la certezza che dovunque scorra l’ombra dell’impossibilità, la risposta inevasa, il sentimento di una notte che cala come una montagna d’inverno dentro l’anima delle cose.

Francesco Tavani è nato a New York City nel 1995. Ha un dottorato in chimica e ama le escursioni sulle Alpi. La caccia è il suo primo romanzo.

pagine 292  |  euro 20  |  collana UNICA  |  copertina di Giuseppe Salvatori  /  collana diretta da Arnaldo Colasanti  |  isbn 978-88-87670-99-8