Susanna Regazzoni, “Jorge Luis Borges. Altre letture”

La fama di Jorge Luis Borges si deve, soprattutto, ai testi fantastici nei quali ha saputo coniugare idee metafisiche con i classici temi legati al genere, quali il doppio, le verità parallele, il sogno, i libri misteriosi e magici, gli slittamenti temporali, ecc. La sua opera contiene pertanto una miriade di altri testi, in perfetta consonanza con la teoria della creazione letteraria che implica un’infinita e anonima confluenza di produzioni preesistenti. Nei suoi libri, come si sottolinea in questo libro, si avverte un profondo senso etico che non è sempre adeguatamente rilevato. Egli, infatti, contrario a qualsiasi forma di fanatismo, professa una letteratura che cerca il tono di sospensione dubbiosa, perseguendo la politica di sopportazione. Grande intellettuale cosmopolita, egli è profondamente argentino: centrale risulta, nei suoi scritti, la questione della letteratura nazionale di un paese periferico.

Susanna Regazzoni, docente di Letterature Ispanoamericane all’Università Ca’ Foscari Venezia, è direttrice dell’Archivio Scritture Scrittrici Migranti della stessa Università e dirige, con Ricciarda Ricorda, Diaspore. Quaderni della ricerca,collana di Ca’ Foscari Edizioni. I suoi studi vertono sulle letterature spagnola e latinoamericana dei secoli XIX, XX e XXI, con particolare attenzione agli studi di genere, alla costruzione dell’identità culturale nel XIX secolo e alle relazioni culturali Italia-Argentina.

Collana CUMA | Pagine 252 | Euro 20

Andrea Rompianesi, “Letteralmente”

Letteralmente raccoglie oltre cento percorsi di Rompianesi nella scrittura degli altri. Il suo sguardo e le sue parole vogliono indagare, conoscere il mondo letterario contemporaneo. 

Come scrive Enea Biumi nella prefazione, ciò che muove Rompianesi è «il desiderio di un assoluto approfondimento secondo una sua idea di poetica, di certo non solo soggettiva, ma ponderata in contesti più ampi. La disamina di cui si avvale comprende le regole della retorica che offre al lettore l’intelligenza di ciò che sta scritto in un contesto di vera e propria critica letteraria, lontana però dal vuoto di una generica apologia del testo. I percorsi di scrittura di Rompianesi sono per evidenziare e non per elogiare, alieni da quella specie di captatio benevolentiae che spesso conduce un critico obnubilando la verità del contenuto e della forma. Ne scaturisce quindi una professionalità plasmata da un continuo studio e da una appartenenza seria e coerente al mondo della scrittura».

Collana CUMA | pagine 288 | Euro 20