IL LIBRO. Verso la gloria. Giuseppe Berto, uno scrittore e il suo archivio

Nonostante sia un autore “fuori canone”, o forse proprio per questo, Giuseppe Berto è ancor oggi abbastanza letto e (sorprendentemente) molto studiato. Diverse ricerche, anche recenti, hanno indagato la sua vita e la sua opera in modo attento, ma i documenti dell’archivio personale, in gran parte inediti, di cui qui si pubblica una selezione, permettono di considerare sotto una luce diversa i successi e gli insuccessi, le ambizioni letterarie, le relazioni con gli altri autori (Bianciardi, Moravia, Parise, Zanzotto) e con gli editori (Einaudi, Garzanti, Rizzoli), la proverbiale e scontrosa schiettezza, l’onestà di Berto.

Nato come progetto complementare alla mostra di Mogliano Veneto sull’Archivio Berto (6 settembre – 9 novembre 2025), questo libro ne costituisce lo sviluppo: vengono infatti qui riprodotti, in un ampio album a colori, non solo i “pezzi” esposti in mostra, ma numerosi altri documenti, tutti corredati da spiegazioni e saggi che permetteranno anche ai meno esperti di addentrarsi in quella che possiamo considerare la storia “nascosta” di un autore importante quale è Berto.

Si tratta di documenti provenienti dall’archivio personale di Giuseppe Berto, ora conservato presso l’Archivio Scrittori Veneti «Cesare De Michelis», nel Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL) dell’Università di Padova, e gestito da un gruppo di docenti dell’Ateneo in collaborazione con la Biblioteca Beato Pellegrino. 

Euro 35 | pagine 280

A cura di Matteo Giancotti e Emilio Lippi

Studi panziniani. Lo scrittore e la sua ombra

Nel corso dei due convegni scientifici promossi dal Comune di Bellaria Igea Marina nel 2023-2024, di cui il presente volume raccoglie i contributi, sono emerse una situazione nuova e un’attenzione diversamente intensa. Occorre oltrepassare il mito di Panzini come “caso” letterario e confrontarsi direttamente con la sua scrittura, con le sue edizioni. La presenza all’interno della Biblioteca Civica di Bellaria Igea Marina di nuove e ingenti accessioni bibliografiche e di un inventario finalmente disponibile delle carte Panzini, rende ora possibile un progetto di Edizione Nazionale delle Opere che, per la complessità dell’oggetto di indagine, è designato a smuovere le acque, attivando ricerche inedite e suscitando angolazioni storico-critiche alternative, e pertanto destinato a rappresentare un punto di riferimento ad ampio spettro per gli studi otto-novecenteschi nel loro insieme.

Saggi presenti nel volume:

Paolo Ruffilli: Panzini e l’umorismo

Filippo La Porta: «Ah, tant’un brav’uomo». Alfredo Panzini e Renato Serra

Bruno Mellarini: Panzini: finzioni del Risorgimento

Caudio Monti: Genesi e travagli de La vera istoria dei Tre Colori

Cristina Benussi: La dedica ad Aldo Mayer del romanzo

Alessandro Agnoletti: Il viaggio di un povero letterato attraverso il fascismo. Alfredo Panzini collaboratore di “Gerarchia” (1923-29)

Mariangela Lando: Commemorazione pascoliana, Rimini 1924

Fulvio Gridelli: L’ultima “semina” nell’era senza pace

Flavio Ferranti: Panzini, l’uomo

Alessandro Scarsella: Panzini 1924

Cuma | p. 220 | Euro 20

FILIPPO LA PORTA, “Contengo moltitudini. La vera vita di Franco Montesanti”

Si dice che per avere più conoscenza, occorre essere liberi e che questo imponga la più grande solitudine. Questo libro narra la storia di un destino amaro, quello di uno scrittore che aveva tutto e che forse fu costretto a cedere ogni talento, morendo solo, in miseria, nella distrazione del mondo. Franco Montesanti, romano, nato nel 1943 e morto nel 2016, è il maestro, l’amico caro e segreto della vita di Filippo La Porta. Questo libro vale una promessa mantenuta.

Filippo La Porta è critico e saggista. Scrive regolarmente su “Repubblica”. Insegna alla Scuola Holden e in altre scuole di scrittura. Delle sue innumerevoli pubblicazioni citiamo l’ultima: La impossibile cura della vita. Tre medici-scrittori: Cechov, Céline, Carlo Levi (Castelvecchi, 2021).

pagine 72  |  euro 12  |  collana UNICA  |  copertina di Giuseppe Salvatori  /  collana diretta da Arnaldo Colasanti